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Personaggi
Giuseppe Rossi Milano
On. Giuseppe Rossi Milano nato a San Floro il 28/10/1843 morto a Montauro il 4/10/1902
alla giovane età di 59 anni.
Uomo di famiglia agiata, frequenta gli studi che si culminano con la Laurea in giurisprudenza
all'Università di Napoli, affascinato dalla cultura, letterato e poeta si impegna anche a
comporre poesie che dedica a suoi amici o cari.
In seguito la politica lo porta agli onori della cronaca dopo la sua elezione al parlamento,
questo avvenne nel 1892, rieletto nella XIX legislatura 1895, il successo elettorale lo ha
ottenuto, grazie al suo impegno per l'approvazione del trasferimento del Comune di Caraffa
al mandamento di Borgia, essendo prima sotto quello di Tiriolo.
Gli anni vissuti nelle istituzioni lo hanno impegnato a livello nazionale tant'è che ha
abbandonato il suo collegio elettorale, si è dedicato alla stesura di leggi per la
prevenzione sugli infortuni nel mondo del lavoro e ha fatto parte di importanti commissioni
e giunte comerali, occupandosi di dogane, tariffe, trattati commerciali, bilancio ecc. 1898/1899.
Luigi Costa
Don Luigi Costa nato a San Floro il 16/07/1892 e morto a San Floro il 1975.
Uomo noto per le sue invenzioni e per le tante iniziative imprenditoriali, ha realizzato per
quei tempi importanti attività produttive, tra cui il ghiaccificio, il
saponificio, i laterizi per le tegole (coppi) in cotto, allevamento di bovini alla mangiatoia e
imbottigliamento del latte fresco.
Dedicava il tempo libero a realizzare delicati e interessanti articoli d'artigianato su legno,
di cui ancora ne detiene un'esemplare la parrocchia per dono dallo stesso autore.
La prima macchina utilitaria, la prima macchina agricola, Il primo televisore, la prima
trebiatrice di tutto l'interland le ha portate lui.
La sua azienda era anche interessante per il giardino personale che lui stesso aveva fatto
costruire su sua idea e progetto, sfruttando sempre le risorse naturali, in questo caso una
sorgente di acqua forniva acqua in tutta la dimora e nel giardino per mezzo di impianto di tubi,
il tutto tanti anni prima che l'abitato fosse servito da rete idrica.
Tommaso Scarcella
Tommaso Scarcella nato a San Floro il 16/12/1899 morto a Catanzaro il 15/01/1978
uomo semplice, partecipando alla prima guerra mondiale è tornato a casa senza una gamba,
la sua vita da allora è stata vissuta con tristezza, la sua forza stava nel preparare il
carnevale, divenendo, per l'occasione attore principale delle scene che venivano rappresentate
nelle pubbliche piazze dei paesi, il suo intelletto preparava, parti e scene con rima, la sua
dote era anche saper scrivere, centinaia di quaderni venivano scritti per qualsiasi parte
scenografica, inventando di minuto in minuto il tutto.
I vestiti che lui preparava erano orditi e tramati con le sue stesse mani utilizzando e
riciclando ogni cosa, tappi di bottiglie, ritagli di cartone, palette di gelato, coppe di gelato, ecc.
Tutto il suo patrimonio culturale si è perso a causa di un incendio che devasto la sua
abitazione in fitto, nulla si è salvato, solo lui che a causa dell'evento, ha subito uno schok
tremendo, poco tempo dopo è deceduto in una casa di cura dove era ricoverato, nulla aveva e
nulla ha lasciato, i funerali sono stati eseguiti a spese dall'Amm.ne Comunale.
Vincenzo Lamorea
Nato a San Floro il 29/07/1907 morto a San Floro il 11/10/1990.
Anche quest'uomo ha dedicato la sua vita alla politica e al sociale, semplice e generoso,
si è distinto per aver dato forza e slancio all'uguaglianza tra esseri umani, la terra per
tutti era il suo motto da dove è iniziata la sua battaglia.
Pane e lavoro erano le sue parole quotidiane, quando la miseria era una cosa reale che
faceva diventare prigionieri o schiave le persone.
Il diritto al lavoro doveva essere rispettato, come da costituzione, dai baroni e dai
proprietari terrieri, in quanto detenevano quasi il monopolio delle terre.
Non facendo lavorare le braccia degli uomini liberi, diceva, si cade nel latifondo e questo ha
generato il riscattato con l'occupazione delle terre incolte.
Così è avvenuto nei primi anni 50 e lui ha fondato la prima cooperativa agricola dal nome che
gli apparteneva tanto "Pane e Lavoro" diecine di ettari di terre accupate venivano
bonificate dai soci e coltivate a barbapietola da zucchero che a quei tempi era l'attività
più redditizia, diecine di braccianti lavoravano e si sfamavano.
La sua vita si è caratterizzata anche come buon amministratore per lunghi anni vice Sindaco e
Consigliere Comunale.
La sua vecchiaia lo ha obbligato a rimanere in casa in quanto diventato cieco da entrambe gli
occhi, non per questo non voleva essere informato su quello che si faceva o quello che si
portava avanti per lo sviluppo del paese.
Ernesto Tassone
Il primo Sindaco degli anni 60 a San Floro, non era Sanflorese, ne tantomeno redidente,
era un funzionario della C.C.I.A.A. di Catanzaro, era stato scelto ha capeggiare la lista per
una scelta politica dei partiti.
Il suo tenace impegno è stato caratterizzato dalla buona amministrazione, la maggiore azione
di forza ha consistito nell'aver dotato il centro urbano dei più importanti servizi, quali:
Rete fognante, rete idrica, imp. di depurazione, viabilità, consolidamento abitato,
lavatoio, ecc.
Tassone era un uomo forte e grintoso, preparato e dotato di energie interessanti, la sua azione
politica era incentrata a risolvere i problemi che affliggevano la popolazione, il lavoro.
Infatti in quegli anni la popolazione aveva raggiunto l'apice circa 1800 abitanti,
l'emigrazione degli uomini verso il nord Italia e verso Svizzera e Germania in cerca di lavoro
poi negli anni 70 ha registrato un esodo di massa, nel 1977 la popolazione era diminuita di
circa 900 abitanti.
Ancora oggi gli anziani lo ricordano per il suo carattere e per il rapporto leale umano e
cordiale che era riuscito ad instaurare con tutti i cittadini Sanfloresi.
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