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23/05/2005
sanfloro.com informa
Alla presenza del vice ministro On. Mario Tassone, della Sovrintendente ai beni archeologici della Calabria Dott.ssa Elena Lattanzi, del direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Calabria, Arch. Francesco Prosperetti, della Direttrice Generale per i Beni Archeologici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Dott.ssa Anna Maria Reggiani, Dell'assessore alla cultura della Regione Calabria on. Sandro Principe, del senatore Ida D'Ippolito, del sindaco di Borgia, rag. Antonio Valeo, del direttore del parco archeologico di scolacium Dott. Roberto Spadea e di numerose personalità politiche, religiose e militari, apre i battenti il museo di Scolacium. Si tratta di un'importante tappa che conclude un lungo processo iniziato nel 1982 con l'esproprio del fondo di proprietà della famiglia Mazza, da parte del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Il museo, allestito in un edificio a due piani, nella vecchia residenza del Barone, custodisce un tesoro inestiamabile e garantisce al visitatore un'emozione unica, mettendolo di fronte a ritrovamenti vecchi di oltre duemila anni come le monete "statere di Crotone del VI sec. A.C."
Nel museo sono disponibili sei computer con la possibilità di accedere ad un prodotto multimediale diviso in quattro sezioni che soddisfa ogni esigenza: la prima sezione Il “genius coloniae” racconta, strutturata in un percorso predefinito con immagini fisse e brevi testi, conduce ad una visita all’interno del parco.
La seconda sezione, area di approfondimento, è invece dedicata ai monumenti indagati della città e riferibili ai suoi diversi momenti di vita. Questa sezione è stata strutturata con testi iniziali dai quali è possibile, attraverso dei links, scendere in ulteriori approfondimenti. Ogni pagina è corredata da immagini che presentano una didascalia interattiva e possono, con un clic, essere ingrandite.
La terza sezione, storia della ricerca, illustra e racconta la trasformazione del territorio nel corso del tempo, con una particolare attenzione all’economia moderna dell'area che nella presenza del frantoio, ristrutturato e reso fruibile, trova un segno tangibile.
La quarta, infine, immagini, è una sezione di fotografie, raggruppate per tematiche o per monumenti, che offre la possibilità di seguire l’evolversi della ricerca negli anni, ma anche di contemplare la bellezza del paesaggio, in alcuni casi scomparsa sotto la pressante trasformazione del territorio.
il prodotto, realizzato da Scuola 2000 di Catanzaro Lido, vede la collaborazione di Gregorio Canino (coordinamento del gruppo), Vincenzo Genovese (realizzazione informatica e grafica), Francesco Bonacci (consulenza informatica); inoltre per la Soprintendenza hanno collaborato Stefania Mancuso (coordinamento scientifico ed editing) e
Roberto Spadea (supervisione).
Invito fortemente ad andare a visitare il museo ed il parco poichè con la nostra presenza e il nostro interesse possiamo dimostrare al governo e a chi detiene la cosa pubblica che gli investimenti sulla cultura portano interesse, turismo e ricchezza.
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