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11/05/2005
sanfloro.com informa

Sabato 21 maggio, durante la Settimana dei Beni Culturali, apre al pubblico il Museo del parco di Scolacium, presso il Comune di Borgia (CZ). Si tratta di un’importante tappa che conclude un lungo processo iniziato nel 1982 con l’esproprio del fondo della Roccelletta da parte del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.

Il museo è allestito in un edificio a due piani appartenente al complesso signorile dei baroni Mazza. I materiali esposti indicano le tappe più significative della ricerca e sottolineano l’evoluzione artistica, materiale e culturale del centro antico nelle fasi più salienti della sua storia.

Nell’allestimento che dalla Preistoria fino al Medioevo presenta in modo diacronico gli oggetti e l’occupazione del territorio si segnalano in particolare alcune iscrizioni che fanno luce sui culti e sui diversi lavori effettuati sui monumenti della città; un ciclo di sette statue togate che rappresentano personaggi eminenti d’epoca repubblicana e imperiale rinvenute nel foro e nel teatro; una serie di ritratti pubblici e privati, tra i quali spiccano Germanico, Agrippina maggiore e Agrippina minore; ceramiche d’uso comune che attestano gli scambi e le relazioni del centro antico con tutto il bacino del Mediterraneo.

Nelle sei postazioni multimediali collocate nel museo sarà inoltre possibile visionare un cd-rom multimediale sulla storia del parco e sulla specificità monumentale, artistica e culturale che si è stratificata sul territorio nel corso del tempo.
La prima sezione Il "genius coloniae" racconta, strutturata in un percorso predefinito con immagini fisse e brevi testi, presenta una visita all’interno del parco.
La seconda sezione è invece dedicata all'area di approfondimento e quindi ai monumenti della città indagati e riferibili ai suoi diversi momenti di vita. Questa parte offre una possibilità di approfondimento all’utente interessato o specialista.
La terza sezione è stata strutturata per illustrare la storia della ricerca, che ha portato poi alla costituzione del parco, e per raccontare la trasformazione del territorio nel corso del tempo, con una particolare attenzione all’economia del territorio che nella presenza del frantoio, ristrutturato e reso fruibile, trova un segno tangibile.
La quarta, infine, è una sezione di sole immagini, raggruppate per tematiche o per monumenti, che offre la possibilità di mostrare non soltanto la documentazione di tanti anni di ricerca, ma anche la trasformazione del territorio.

Il cd multimediale è stato prodotto da Scuola 2000 di catanzaro lido è vede la collaborazione, tra gli altri, di Vincenzo Genovese che ha curato la grafica e la realizzazione informatica.