adkronos:

Google

Recupero castello Caracciolo

Relazione storica

L'intervento s'inserisce nell'ala nord del castello Caracciolo sito tra via Regina Elena e Piazza Marconi è iscritto al Catasto Urbano di San Floro al foglio 12 Particella 71. Quest'area del castello è quella che meno ha avuto interventi e che meglio ha conservato la sua configurazione originaria. Sulla parte ovest di fronte alla chiesa di San Nicola Vescovo è posta una delle quattro torrette di avvistamento che pur non completamente integra è quella che meglio ci svela la vocazione militare che l'edificio nei tempi passati ha rivestito; all'estremità est è posta la seconda torretta quasi completamente distrutta. L'ala nord è costituita da un grande ambiente voltato di circa m.10.5x6.90 con orientamento ovest-est separato nella sua metà da un grande arco ribassato che divide l'area in due zone intercomunicanti.

Nell'estremità est è posto l'ultimo locale di dimensioni m.6.60x5.50 è a doppia altezza cosicché viene svelata l'orditura lignea della copertura oggi completamente recuperata. All'ala si accede attraverso una scaletta esterna, rispetto al suolo stradale da via Regina Elena questa parte è rialzata di m.1.40. La pietra per la muratura ,il legno e il cotto per la copertura sono i materiali predominanti. Da menzionare i bicchieri di cotto che costituiscono la volta.

Oggi come già detto un restauro conservativo e una nuova rifunzionalizzazione come Museo Opificio permanente sull' arte della seta e della ceramica interessano l'ala nord del castello. Con l'intervento in oggetto si vuole completare il riuso di quest'area creando una funzione che ben si integra e completa quella museale,completarlo attraverso la visione diretta di quello che vuol dire lavorare e tessere la seta, ma anche l'argilla, materiale nei tempi passati prezioso sia per l'espressione artistica calabrese sia per la realizzazione di quegli oggetti d'uso quotidiano che ritroviamo nelle vecchie case contadine. Entrambi i due laboratori si propongono come rivalutazione dell'antiche espressioni artistiche della società rurale.

Obiettivi generali dell'intervento

L'intervento rientra negli obiettivi e finalità dell'art.2 e dell'art.8 del bando in oggetto ovvero:

  • Mantenere la popolazione giovane in aree interne/ o particolarmente svantaggiate;

  • mantenere e tutelare il valore storico culturale delle produzioni artigiane;

  • creare nuove opportunità di occupazione;

  • recuperare il patrimonio edilizio esistente.

Rientra all'interno delle aree identificate come Rete ecologica regionale, e si fa riferimento alla cartografia e al sistema regionale delle aree protette di cui all'art. 4 della L.R. n°10 del 14 luglio 2003.

Attraverso la realizzazione dei due laboratori si può avvicinare la società giovanile alle antiche tradizioni locali, come possibili risorse da valorizzare. Inoltre saranno da stimolo ai lavoratori di pubblica utilità, attualmente impiegati nel progetto della bachicoltura che il Comune di San Floro sta con impegno portando avanti, facendo intravedere ai lavoratori, e non solo, come questo settore può creare nuove opportunità occupazionali in vista di ulteriori sbocchi lavorativi.

L 'argilla e la sua lavorazione sono al centro dell'interesse del giovane artista cubano Alejandro Garcia che da due anni a scelto San Floro come sua residenza. Garcia partendo dall'argilla materiale povero la interpreta dandone un espressione del tutto particolare e contemporanea.

Il progetto prevede azioni integrate di cooperazione e partenariato con soggetti a specifico riferimento finalizzato all'integrazione con gli interventi inclusi nell'ambito del PIS Rete Ecologica Regionale, di cui alla delibera della Giunta regionale del 23 Aprile 2003 1999.

Organizzazione e rifunzionalizzazione degli spazi

L'intervento si colloca nell'ultimo ambiente posto all'estremità est del castello. Lo spazio è stato pensato con la possibilità di utilizzare flessibilmente lo spazio suddividendolo con pareti divisorie mobili. I pannelli accoppiabili fra loro consentono di non alterare la struttura originaria dell'edificio salvaguardandolo da interventi invasivi.
Anche per i sevizi igenici sono stati usati pannelli sendwch.
Per la struttura muraria, ogni elemento, di particolare rilievo è evidenziato e mostrato con la stessa tecnica.
L'allestimento prevede il posizionamento dei macchinari necessari (torni, forni, telai), degli attrezzi e arredi, tavoli, trespoli mobili contenitori per gli oggetti creati.Per l'illuminazione sono utilizzati apparecchi a parete.

Metodologia operativa per la conduzione dei lavori

Trattandosi d'intervento sui beni culturali il progetto fa espresso riferimento al decreto d'applicazione della L. 109/1994 ed al decreto d'applicazione 554/1999.