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Allevamento del Baco da Seta


L’allevamento del baco da seta a San Floro ha ripreso la sua attività dopo decenni di inattività, esso nasce per attuare una sperimentazione capace di coinvolgere quanti tengono a cuore le sorti delle nostre tradizioni che si erano perdute.
In C.da Chiusi/Murrini, esistevano dei casolari rurali abbandonati, e questi oggi sono usati per l’allevamento dei bachi da seta.

Il periodo giusto e più indicato per tale allevamento è quello primaverile dal 15 maggio al 15 giugno, quando la foglia è matura per somministrarla ai bachi.

Ma in questo lembo di terra dove il clima è veramente mite ed il sole splende dall’alba al tramonto, si possono espletare più allevamenti, anche tra l’estate e l’autunno, la foglia resiste quasi fino alla fine del mese di novembre.

Trattandosi di allevamenti a livello sperimentale si nutrono fino a 80.000 (ottantamila) bachi, in quanto lo spazio disponibile poi non è sufficiente a garantire un quantitativo maggiore .

Alle prime età ai bacolini, si somministrano 2 pasti al giorno, la foglia asciutta deve essere tagliuzzata il più possibile per consentire ai piccolissimi invertebrati di nutrirsi senza difficoltà, questo accorgimento fino alla fine della seconda età, aumentando di volta in volta il quantitativo della foglia e dei pasti.

Dalla 3^ età i bachi diventano più visibili la sua anzianità e sufficiente per somministrare la foglia intera, aumentano il numero dei pasti, almeno tre al giorno, aumenta la quantità di foglia di gelso da somministrare.

La 1^- 2^ e 3^ muta (o dormita), dura 24 ore, la 4^ muta o dormita dura 48 ore, al risveglio della 5^ età bisogna essere pronti per soddisfare un quantitativo di foglia in base alle esigenze della sua voracità, infatti nel giro dei primi due giorni non si riconosce più, il baco visto al risveglio è cresciuto molto ed altrettanto farà fino al momento in cui sarà pronto per la salita al bosco (è un termine tecnico che indica l’inizio dell’imbozzolamento) infatti bisogna preparare i rami di ginestra o di altro materiale per consentire al baco di tessere il bozzolo di seta.

Gli accorgimenti che bisogna usare sono molteplici tra questi quello più importante è l’aspetto igienico sanitario delle lettiere e del locale che ospita l’allevamento dei bachi, senza questi accorgimenti, molte sarebbero le malattie che portano alla sua morte; prima della salita al bosco, la fase più delicata e quella della 5^ età.
Nel nostro caso l’allevamento viene praticato con i letti a castallo a tre ripiani, con telaini di misura ridotta per facilitare agli addetti ai lavori il cambio dei letti.

Dalla sperimentazione fin qui portata a termine siamo riusciti a portare la consistenza del bozzolo, con un allevamento del giugno 2002 fino ad estrarre un filo continuo di seta greggia lungo circa 2.300 ml, dimostrando che quello che dicono le statistiche è stato possibile superarlo (istat circa 1.800 ml).

Altri accorgimenti sono la tenuta del clima temperato con un tasso di umidità elevato che si ottiene spruzzando acqua igienizzata con l’aggiunta di una piccola percentuale di cloro.

Ogni telaino, composto da circa 20.000 bachi dovrebbe produrre minimo un quantitativo di 20 kg di bozzolo fresco, questo per evitare che fuoriesca della farfalla si porta presso l’ARSSA di Mirto Crisia dove messi in forni appropriati viene essiccato e quindi questo procedimento consente di poter effettuare la lavorazione del bozzolo nel momento desiderato.
Dopo aver tessuto il bozzolo, il baco da seta è al sicuro in una corazza e gli agenti esterni non possono approfittare per farsi un bel boccone; a questo punto inizia il processo di metamorfosi, il bruco si trasforma in crisalide e dopo circa 15 giorni si trasforma in una farfalla che buca il bozzolo e si accoppia con un'altra della sua razza di sesso diverso.


Questa farfalla è anomala, non vola e non mangia, nasce solo per accoppiarsi e deporre le uova.

L’accoppiamento dura circa due giorni, subito dopo il maschio muore e la femmina dopo aver deposto le uova (400/600) anche ad essa tocca la stessa sorte.

Altre ad allevare la qualità di bachi poliibridi, che ci danno un bozzolo bianco ghiaccio, siamo riusciti ad allevare anche i bachi di colore giallo, giallo oro, pesco, verde, quelli colorati hanno una quantità di filo molto inferiore ha quella che si ottiene da quello poliibrido e comunque non superiore a 800/900 ml di filo continuo.

Il filo di seta di colore giallo oro è eccezionale e molto apprezzato per decorare o per intrecciare fili alla tessitura in trama.

Ogni volta che si puliscono i telaini, gli escrementi non vengono buttati, ma ammassati, dopo un processo di trattamento con enzimi possono essere usati come fertilizzanti e quindi rientranti nel processo di coltivazione biologica.